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 16 gennaio 2010
APRILIA: TERZA ASSOLUTA AL TRAGUARDO FINALE DELLA DAKAR 2010

Aprilia RXV 4.5 ha ottenuto tre vittorie di tappa e ha dominato la categoria 450 SP

Al terzo posto assoluto per Lopez, si aggiungono il secondo posto per Zanotti e la vittoria per Ceci nella categoria 450 SP. Questi sono i risultati straordinari e inattesi per le Aprilia RXV 4.5 portate in gara dal team Giofil.

Il pilota cileno Francisco Lopez, ormai lontano dal primo posto del francese Depres, ha lottato per il secondo, ma le caratteristiche della prova, rettilinea e velocissima, hanno favorito la maggior cilindrata del pilota norvegese Ullevalseter.

Gigi dall'Igna, responsabile tecnico di Aprilia Racing ha dichiarato:
"Il terzo posto di Lopez, la vittoria di categoria di Ceci e il piazzamento di Zanotti sono risultati che vanno oltre ogni nostra aspettativa. Da questa Dakar esce vincente tutto il progetto RXV.
Dopo i bei risultati al Rally dei Faraoni dello scorso ottobre siamo venuti alla Dakar soprattutto per imparare, per fare un po' di quella esperienza che i nostri avversari hanno maturato in anni di partecipazioni ai grandi rally. Non pensiamo certo di aver annullato quel gap ma questo risultato ci conferma la bontà del nostro progetto e della nostra moto.
La 450 cc sarà la cilindrata di riferimento nei prossimi anni e Aprilia può dire la sua grazie all'esperienza maturata su questo straordinario bicilindrico che abbiamo continuato a sviluppare in discipline off-road come il cross e l'enduro, ritenute "impossibili" per questa architettura.
Ora cominciamo a cogliere i frutti dei nostri sforzi. Abbiamo ancora tanta strada da fare ma il risultato di questa Dakar è una soddisfazione grandissima e uno stimolo a fare sempre meglio".

Francisco Lopez: "E' incredibile, non avrei mai pensato di arrivare così in alto, è la realizzazione di un sogno che coltivavo da tanti anni. Dopo le prime tappe sembrava tutto più difficile, ma poi le cose sono andate sempre meglio. Senza i problemi della benzina e della catena chissà cosa sarebbe successo, ma la Dakar è una gara lunga e difficile e queste sono cose che bisogna mettere in preventivo. E' impossibile passare due settimane senza il minimo problema. La mia Aprilia è stata eccezionale e tutto il team ha fatto un gran lavoro per mettermi nelle migliori condizioni. Per essere una moto e una squadra al debutto, non potevo chiedere di meglio. Il momento più difficile di questa Dakar è stato nella settima tappa, quando ho rotto la catena, quello più bello, a parte la felicità enorme di essere sul podio, quando ho vinto la tappa in Cile, nella mia terra. Ora si tratta di mettersi subito al lavoro per continuare lo sviluppo della moto ed essere sempre più competitivi, per poter puntare alla vittoria nella prossima Dakar."

Paolo Ceci: "Non sto in me dalla gioia. Pur tra mille problemi quotidiani, arrivare in fondo alla mia prima Dakar è una gioia enorme, difficile da esprimere, ancora non ci credo. La gara è stata durissima, più dura di come mi aspettassi. Parlando con i piloti più esperti ho avuto conferma di questo e mi hanno anche detto che ci vogliono almeno cinque Dakar per poter puntare in alto. La strada è lunga, ma l'inizio è stato perfetto."