Ambiente

Piaggio si propone di attuare un modello di sviluppo sostenibile che, oltre a soddisfare le aspettative degli stakeholders (investitori, azionisti, collaboratori, fornitori, comunità sociale, pubblica amministrazione) garantendo sostenibilità economica e sociale, poggia la propria azione sulla sostenibilità ambientale, intesa come capacità di salvaguardare le risorse naturali e la possibilità dell’ecosistema di assorbire gli impatti diretti e indiretti generati dall’attività produttiva.

In particolare Piaggio persegue la minimizzazione dell’impatto ambientale dell’ attività industriale attraverso una attenta definizione del ciclo tecnologico di trasformazione e l’utilizzo delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione. Il perseguimento di questi obiettivi di eco-compatibilità genera un percorso di miglioramento continuo della performance ambientale.

Questo impegno, statuito dal proprio Codice Etico[1] ed enunciato dal vertice aziendale nella “politica ambientale” del Gruppo che è alla base dei percorsi di certificazione ambientale (ISO 14001) già intrapresi e mantenuti nei vari siti produttivi, è comunque punto di riferimento imprescindibile per tutte le realtà aziendali ovunque chiamate ad operare.

Nei paragrafi seguenti è dato riscontro quantitativo dell’impegno del Gruppo nella mitigazione degli impatti ambientali derivanti dallo svolgimento della propria attività. I dati presentati sono relativi all’intero Gruppo, fatta eccezione delle sedi commerciali i cui consumi di risorse, le emissioni in atmosfera, gli scarichi e la produzione di rifiuti riguardano prevalentemente attività d’ufficio. Essendo stato valutato come marginale il loro contributo ai dati di Gruppo, queste non sono incluse nelle tabelle di seguito riportate.

Il Gruppo Piaggio, che ha realizzato l’ampliamento di alcuni siti produttivi (descritti con maggior dettaglio nel successivo paragrafo) oltre ad una forte crescita della produttività, continua a perseguire una politica ambientale finalizzata alla razionalizzazione dei consumi delle risorse naturali e alla minimizzazione delle emissioni nocive e dei rifiuti risultanti dalle proprie attività produttive.

A fronte di tali intenti, le iniziative realizzate e gli obiettivi per il futuro si concentrano sui seguenti ambiti:

  • mantenimento delle certificazioni ambientali per tutti gli stabilimenti;
  • riduzione dei consumi energetici;
  • riduzione delle emissioni CO2 ed altri inquinanti;
  • conservazione delle risorse idriche;
  • gestione e recupero dei rifiuti;
  • contaminazione del suolo;
  • biodiversità;
  • spese e investimenti per l’ambiente.

[1] Codice Etico - Articolo 8: “Fermo restando il rispetto della specifica normativa applicabile, la società ha riguardo alle problematiche ambientali nella determinazione delle proprie scelte anche adottando, dove operativamente ed economicamente possibile e compatibile, tecnologie e metodi di produzione eco-compatibili, con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.

Riduzione dei consumi energetici

Sebbene la struttura dei siti produttivi del Gruppo sia stata progettata sulla base di fonti di sostentamento che utilizzano energia da fonti di origine fossile, Piaggio tende comunque ad ottimizzare la gestione degli impianti esistenti per ottenere riduzioni dei consumi. In particolare, in fase di riassetto di impianti o di loro ristrutturazione le tecnologie effettuano valutazioni e studi per introdurre macchinari e metodologie che minimizzino l’impatto ambientale.

Soprattutto a partire dal 2014 a Pontedera è stato avviato un deciso percorso di ricerca e riduzione degli sprechi energetici. I due progetti più significativi in questo ambito, attivati e ormai a regime, sono:

  • il rinnovamento del parco compressori di aria dello stabilimento e l’introduzione di un sistema di controllo automatico delle macchine in marcia per ottimizzare le performaces energetiche, garantendo i fabbisogni dello stabilimento;
  • l’implementazione del sistema di Smart Metering, che rende fruibili, osservabili, confrontabili in tempo quasi reale (con un ritardo di 3 ore) ed analizzabili i consumi misurati dagli oltre 90 contatori del comprensorio.

Nel 2016 gli sforzi sono stati concentrati sull’ottimizzazione dei consumi nei reparti, ottenendo in alcune realtà riduzioni che hanno raggiunto anche il 35%.

Nel 2016, tuttavia, nei siti italiani si è registrato un aumento dei consumi energetici. Per il sito di Mandello la crescita è dovuta all’incremento dei livelli produttivi. Per i siti di Noale e Scorzè il lieve incremento dipende dall’ incremento dei periodi di utilizzo degli impianti per l’ effettuazione di prove e sperimentazioni.

Caso a parte riveste la situazione dello stabilimento di Pontedera, dove l’ incremento dei principali consumi energetici è stato causato dalla necessità di utilizzare contemporaneamente il vecchio ed il nuovo impianto di verniciatura del reparto scooter, nella fase di attivazione del nuovo impianto.
Quest’ultimo ha garantito una ottima performance ambientale per quanto attiene l’inquinamento atmosferico.

Si evidenzia, infine, che a Baramati, oltre ad aver ridotto notevolmente il quantitativo di gasolio utilizzato, viene utilizzato un prodotto originato da oli vegetali (bio-diesel) che non contribuisce al consumo di risorse fossili.

Consumi energetici dei siti produttivi del Gruppo Piaggio

    Pontedera Noale e Scorze' Mandello Del Lario Baramati VinhPhuc Totale
  2016 40.109 4.378 827 25.071 13.560 83.945
Energia elettrica (Migliaia KWh) 2015 38.762 4.180 767 25.873 13.330 82.912
Delta 2016-2015 3,5% 4,7% 7,8% -3,1% 1,7% 1,2%
2014 40.213 3.800 746 26.562 13.270 84.591
Metano/Gas Naturale (Sm3) 2016 6.173.722 270.863 153.337     6.597.922
2015 5.742.963 309.577 142.125     6.194.665
Delta 2016-2015 7,5% -12,5% 7,9%     6,5%
2014 5.378.771 197.091 135.095     5.710.957
GPL1 (Ton.) 2016       377 21 398
2015       158 20 178
Delta 2016-2015       138,6% 5,0% 123,6%
2014       199 22 221
Gasolio1 (Litri) 2016 1.633     1.675.129 617.033 2.293.795
2015 1.860     2.322.563 701.390 3.025.813
Delta 2016-2015 -12,2%     -27,9% -12,0% -24,2%
2014 1.590     2.168.530 696.578 2.866.698

1 Alcuni valori sono frutto di stime. Si precisa che il dato dei consumi di GPL e gasolio 2013 per lo stabilimento di Baramati a suo tempo pubblicato è stato qui aggiornato con il consuntivo effettivo.

Consumi energetici dei siti produttivi del Gruppo Piaggio

* I dati sono calcolati utilizzando gli standard di conversione definiti dalla linee guida GRI (1gallone di gasolio = 0,138 GJ; 1.000 m3 di gas naturale = 39,01 GJ; 1 Kwh = 0,0036 GJ). Per il GPL è stato utilizzato lo standard di conversione 1kg di GPL = 46,1 MJ.

Riduzione delle emissioni di CO2 ed altri inquinanti

Tra le sostanze più pericolose per l'inquinamento dell'aria generate dagli operatori del settore automotive, figurano le emissioni di gas ad effetto serra (principalmente CO2) e i Composti Organici Volatili (COV), rilasciati dai solventi impiegati nelle attività di verniciatura.

Gli interventi strutturali (sostituzione di caldaie e ristrutturazioni di reti di distribuzione) realizzati nel tempo e già descritti nei report precedenti, evidenziano la bontà delle modifiche apportate. Infatti, anche per il 2016 si confermano emissioni sostanzialmente in linea con i livelli già consuntivati negli anni scorsi.

Le maggiori riduzioni evidenziate sono quelle di Baramati, dove sono stati messi in atto interventi di miglioramento sia impiantistico (recuperatori di calore, eliminazione perdite calore dei forni) che gestionale nel reparto di verniciatura.

Ton Pontedera Noale e Scorze' Mandello Del Lario Baramati Vinh Phuc Totale
2016 dirette1 12.162 532 300 4.481 1.841 19.316
indirette 13.107 1.431 271 18.452 8.966 42.227
2015 dirette1 11.234 605 278 6.213 2.058 20.388
indirette 12.667 1.366 251 19.043 7.683 41.010
Delta 2016-2015 dirette1 8,3% -12,1% 7,9% -27,9% -10,5% -5,3%
indirette 3,5% 4,8% 8,0% -3,1% 16,7% 3,0%
2014 dirette1 10.526 388 266 5.801 2.052 19.033
indirette 13.270 1.254 246 19.550 7.649 41.969

1Si intendono le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di metano, gas naturale, gasolio e GPL.

Emissioni di CO2 del Gruppo Piaggio (Ton. Equivalenti)

Emissioni di CO2 del Gruppo Piaggio (Ton. Equivalenti)

Per gli stabilimenti ubicati in Italia, si segnala che per la determinazione dei gas ad effetto serra derivanti dall’utilizzo di gasolio, olio combustibile e metano sono stati utilizzati i criteri di conversione della Direttiva “Emission Trading” (Direttiva 2003/87/CE).

Con riferimento alle emissioni di CO2, lo stabilimento industriale di Pontedera rientra nell’area di sensibilità della Direttiva “Emission Trading” (Direttiva 2003/87/CE), strumento di attuazione del Protocollo di Kyoto. Il sito appartiene al “Gruppo A”, relativo alle imprese emananti il livello minore di quantitativi di CO2 individuati dalla Direttiva.

Le emissioni di CO2 sono imputabili nella quasi totalità alla combustione di metano e solo marginalmente alla combustione di gasolio nei gruppi elettrogeni di emergenza.

Il monitoraggio e la rendicontazione delle emissioni di CO2 relative allo stabilimento sono regolamentate da un’apposita procedura di Gruppo periodicamente soggetta ad audit interno, oltre che a verifica annuale prevista dall’ente certificatore.

Si riporta di seguito un grafico riassuntivo delle quantità di CO2 emesse negli anni dallo stabilimento Piaggio di Pontedera, a partire dal 2005. Le quantità ivi riportate sono certificate dall’organismo di verifica accreditato dall’Autorità Nazionale Competente (ANC), ad eccezione del dato 2016, la cui certificazione è prevista per marzo 2017.

Emissioni dirette di CO2 dello stabilimento di Pontedera (Ton equivalenti CO2)

Emissioni dirette di CO2 dello stabilimento di Pontedera (Ton equivalenti CO2)

Altre emissioni significative dei siti produttivi del Gruppo Piaggio1

    Pontedera Noale e
Scorze'
Mandello
Del Lario
Baramati Vinh Phuc Totale
  2016 111,2     336,0 3,8 451,0
COV (Ton.) 2015 122,3     380,0 3,0 505,3
Delta 2016-2015 -9,1%     -11,6% 26,7% -10,7%
2014 118,4     452,0 4,4 574,8

1 I dati riportati sono il frutto di elaborazioni che hanno richiesto anche stime.

Nonostante negli ultimi anni, all’interno del Gruppo, l’emissione di COV sia stata sensibilmente ridotta, sono in corso valutazioni di impiego di tecnologie a minor impatto sull’inquinamento atmosferico e su quello delle acque. In particolare, nello Stabilimento di Pontedera, è stato messo in funzione nel corso del 2016 un nuovo impianto di verniciatura degli scooter, che ha già prodotto benefici effetti sul quantitativo di COV emessi, anche se è prevedibile che i maggiori benefici in questo senso saranno contabilizzabili alla fine del 2017.

Conservazione delle risorse idriche

Piaggio da sempre riconosce il grande valore delle risorse naturali che utilizza, sviluppando dei processi di produzione orientati alla riduzione del consumo idrico. Nel sito di Pontedera i pozzi di approvvigionamento idrico sono stati dotati di inverter in grado di regolare la portata degli impianti in funzione della quantità di acqua richiesta dall’anello idraulico.

Approvvigionamento idrico dei siti produttivi del Gruppo Piaggio

m3   Pontedera Noale e Scorze' Mandello Del Lario Baramati VinhPhuc TOTALE
2016 Acqua di Pozzo 242.489 17.955 1.268     261.712
Acqua rete idrica 58.510 9.441 854 254.889 124.665 448.359
Totale 300.999 27.396 2.122 254.889 124.665 710.071
2015 Acqua di Pozzo 245.687 7.599 2.490     255.776
Acqua rete idrica 43.110 7.959 704 297.956 119.351 469.080
Totale 288.797 15.558 3.194 297.956 119.351 724.856
Delta 2016-2015 Totale 4,2% 76,1% -33,6% -14,5% 4,5% -2,0%
2014 Acqua di Pozzo        333.337           5.035          8.025            346.397
Acqua rete idrica          45.572            5.897            747        275.781          103.255        431.252
Totale       378.909          10.932          8.772        275.781         103.255       777.649

Nello Stabilimento di Mandello, dove l’acqua di pozzo è utilizzata esclusivamente per impianti di raffreddamento, le basse temperature esterne registrate, unite a buone prassi di gestione della risorsa, hanno consentito un evidente calo dei consumi.

I consumi idrici risultano globalmente in lieve calo e nonostante si siano già ottenute drastiche riduzioni, che potrebbero indurre alla convinzione di aver raggiunto un livello difficilmente migliorabile, Piaggio continua ad intraprendere attività e verifiche mirate ad ulteriori riduzioni. Caso a parte l’incremento dell’acqua emunta dai pozzi a Noale e Scorzè (meno del 2% del totale prelievi) imputabile ad una precedente anomalia di misurazione, sanata ad inizio 2016.

Per quanto concerne i reflui di scarico, il rispetto dell’ambiente passa attraverso l’attenzione prestata ai processi di trattamento e depurazione delle acque rilasciate.

Con riferimento agli scarichi, stimati pari ai quantitativi prelevati, di seguito è riepilogata la loro destinazione suddivisa per sito produttivo:

  • Pontedera: la totalità degli scarichi “industriali” e gran parte degli scarichi di tipo civile, convergono ad un impianto di depurazione chimico-fisico esterno allo stabilimento e da questo, a seguito di un trattamento biologico, sono scaricati in alveo aperto. Una piccola parte degli scarichi, originati dai servizi igienici di due zone dello stabilimento, confluiscono direttamente nella rete fognaria pubblica;
  • Noale: gli stabili sono tutti collegati alla rete fognaria pubblica; gli scarichi sono solo di tipo civile (provenienti dai servizi igienici e dalla mensa dello stabilimento);
  • Scorzè: lo stabilimento non è servito da rete fognaria pubblica, per cui gli scarichi idrici, dopo un processo di depurazione biologica all’interno del sito, confluiscono nel locale Rio Desolino;
  • Mandello del Lario: lo stabilimento scarica parte dei reflui direttamente nella rete fognaria pubblica (scarichi civili, mense, etc.), mentre le acque utilizzate negli impianti di raffreddamento scaricano in corpo superficiale (Torrente Valletta);
  • Baramati: gli scarichi idrici sono trattati e le acque sono utilizzate per l’irrigazione;
  • Vinh Phuc: lo stabilimento è dotato di un impianto di depurazione chimico fisico per la depurazione degli scarichi del pretrattamento di verniciatura prima del loro recapito in pubblica fognatura, dove recapitano anche tutti gli altri scarichi (scarichi civili) dello stabilimento. Il recapito finale degli scarichi è nella rete fognaria pubblica.

Per quanto riguarda l’acqua riciclata e riutilizzata solo gli stabilimenti di Baramati e Vinh Phuc riutilizzano parte dell’acqua prelevata. In particolare, nel corso del 2016 sono stati riciclati e riutilizzati dallo stabilimento indiano circa 114.889 m³ di acqua, pari al 45,1% del totale dei prelievi dello stabilimento.
Nello stabilimento vietnamita il recupero delle acque di scarico è stato di 12.316m³/y pari a circa il 9,9%.

Approvvigionamento idrico del Gruppo Piaggio (m3)

Approvvigionamento idrico del Gruppo Piaggio (m3)

Gestione e recupero dei rifiuti

La filosofia del Gruppo Piaggio privilegia, ove possibile, il recupero piuttosto che lo smaltimento dei rifiuti. In tal senso, il ricondizionamento e il riutilizzo sono pratica comune da diversi anni in tutti gli stabilimenti. L'Azienda è inoltre impegnata nella diffusione di processi e tecnologie eco-compatibili in grado di ridurre la generazione di rifiuti. Non solo, obiettivo prioritario è incrementare ulteriormente la quota di rifiuti che sono avviati al recupero, rispetto a quelli destinati allo smaltimento. Negli stabilimenti dove è attivo un sistema di gestione ambientale sono state definite specifiche procedure volte ad agevolare lo smaltimento e il recupero dei rifiuti, evitando così operazioni dannose per l’ambiente o che possano compromettere l’attività lavorativa all’interno dello stabilimento. In tutti gli altri stabilimenti le indicazioni generali sono state ricavate dalle sopra citate procedure e contestualizzate con la normativa ivi applicabile.

Rifiuti prodotti nei siti produttivi del Gruppo Piaggio

Ton   Pontedera Noale e Scorze' Mandello Del Lario Baramati Vinh Phuc Totale
2016 Totale rifiuti 6.001 691 236 1.754 1.067 9.750
Pericolosi 11,6% 3,6% 3,0% 29,3% 70,7% 20,5%
A recupero 94,5% 99,7% 97,7% 71,3% 21,2% 82,8%
2015 Totale rifiuti 3.591 710 181 1.946 913 7.340
Pericolosi 21,9% 3,1% 3,0% 22,9% 66,8% 25,5%
A recupero 89,0% 90,5% 96,2% 77,3% 24,6% 78,2%
Delta 2016-2015 Totale 67,1% -2,6% 30,7% -9,8% 16,9% 32,8%
2014 Totale rifiuti 1.876 564 331 1.859 1.137 5.766
Pericolosi 26,3% 3,8% 0,6% 22,6% 76,1% 31,2%
A recupero 84,6% 89,6% 99,5% 78,9% 19,0% 71,2%

Particolarmente evidente appare la variazione dei quantitativi di rifiuti tra il 2015 e il 2016 del sito produttivo di Pontedera, che nel 2016 ha visto concludersi il primo anno di diretta gestione degli imballaggi, a seguito della modifica del Regolamento Comunale che ha tolto l’assimilazione a rifiuti urbani per gli imballaggi in carta, cartone, legno e nylon dalla seconda metà del 2015.

Per gli altri siti non ci sono stati incrementi o decrementi significativi e le variazioni risentono o di variazioni produttive o di interventi di ottimizzazione del ciclo dei rifiuti.

Assenza di contaminazione del suolo

Anche nel corso del 2016, come già nel 2015, gli stabilimenti Piaggio non sono stati interessati da sversamenti o eventi inquinanti di particolare significatività.

Per i siti di Mandello e Pontedera si segnala che sono in corso attività di bonifica a causa di contaminazioni di origine storica dei siti. Le situazioni predette sono emerse durante delle demolizioni, per quanto riguarda Mandello, mentre per Pontedera durante campagne di monitoraggio ambientale. In entrambi i casi gli inquinanti rinvenuti non sono utilizzati negli stabilimenti da diversi decenni, comprovando l’origine storica della loro origine. Conformemente agli obblighi normativi le due situazioni sono state comunicate agli enti preposti e gestite nel rispetto delle prescrizioni impartite.

Biodiversità

Gli stabilimenti Piaggio non rientrano in aree protette o caratterizzate da elevata biodiversità. Unica eccezione è il sito di Scorzè che, pur essendo ubicato in una zona industriale, recapita gli scarichi nel bacino scolante della Laguna di Venezia e pertanto deve sottostare ai limiti regolamentati da specifica normativa.

Spese e investimenti per l’ambiente

A dimostrazione dell’impegno del Gruppo nella sostenibilità ambientale vi sono anche gli 1,3 milioni di euro di investimenti per l’ambiente realizzati negli stabilimenti italiani nel corso del 2016. A tale importo devono essere inoltre aggiunti circa 7 milioni di euro contabilizzati per l’avanzamento dei lavori di realizzazione del nuovo impianto di verniciatura. La sua realizzazione, oltre a garantire standard qualitativi di elevato livello, ha consentito, come previsto e descritto nei precedenti report, benefici ambientali molto rilevanti, soprattutto per quanto attiene le emissioni in atmosfera.

Spese e investimenti per l’ambiente in Italia 20162015 2014
(dati in euro)      
Smaltimento rifiuti, trattamento delle emissioni e costi di ripristino ambientale 425.850 402.555 332.819
Costi di prevenzione e gestione ambientale 882.053 2.096.939 1.629.451
Totale 1.307.903 2.499.494 1.962.270

Logistica

Il Gruppo ha consolidato il proprio modello logistico in out-bound, volto a cogliere le sinergie tra i vari poli distributivi in Europa e ad identificare opportunità di ottimizzazione, ponendo particolare attenzione agli aspetti qualitativi dei servizi.

Per ottimizzare la distribuzione il modello prevede la gestione mirata delle partenze e degli itinerari da percorrere.

La procedura regolamenta inoltre:

  • i mezzi e le attrezzature utilizzate dagli operatori logistici che sono soggetti a certificazione Piaggio, secondo gli standard qualitativi di riferimento;
  • l’adeguamento dei mezzi per navettaggi interni con veicoli dotati di sistemi per la riduzione delle emissioni di CO2;
  • il servizio di packaging collection per gestire il ritiro degli imballi dai dealer ed il relativo smaltimento in accordo alle normative locali vigenti;
  • lo smaltimento con raccolta differenziata dei materiali di scarto (p.e. da decontainerizzazioni) e la sostituzione degli imballi;
  • la stampa dei soli documenti necessari.

Per ridurre al minimo le esigenze di trasferimento il modello prevede che i veicoli prodotti vengano immagazzinati nel polo distributivo adiacente a quello di produzione e che sia centralizzato l’import di quelli prodotti overseas.

Grazie alla gestione centralizzata di tutti i poli logistici (Pontedera, Quinto di Treviso, Mandello):

  • è stato ridotto il numero di viaggi necessari al trasferimento di stock fra poli;
  • è stato consolidato l’uso degli archivi elettronici per l’archiviazione dei documenti di spedizione e l’eliminazione delle copie cartacee;
  • è stata abolita la stampa cartacea dei documenti di spedizione da inviare al cliente finale, utilizzando i documenti in formato elettronico.

Nell’ambito delle attività di distribuzione dei veicoli (per il contratto valido nel triennio 2014-2016) è iniziato un percorso di miglioramento delle attività operative che ha fatto registrare, nel 2016, una riduzione totale delle operazioni di distribuzione pari al 0,81% per il settore dei Veicoli 2 Ruote e del 0,34% per il settore dei Veicoli Commerciali rispetto all’anno 2015.

Per il nuovo contratto, in via di definizione per il triennio 2017-2019, sono in fase di avvio le attività per la dematerializzazione quanto più completa dei documenti di trasporto, in maniera da eliminare quasi completamente l’uso di documenti cartacei. Inoltre, per ottimizzare ulteriormente la saturazione dei viaggi di trasporto dei veicoli e per minimizzare i viaggi di trasferimento tra poli dei veicoli in stock, è in fase di centralizzazione il magazzino di distribuzione per i veicoli Moto Guzzi (prodotti nello stabilimento di Mandello) ed Aprilia (prodotti nello stabilimento di Scorzè).

Anche i poli produttivi in India e Vietnam hanno posto in essere procedure atte a minimizzare il numero di viaggi per la spedizione dei veicoli prodotti ed il consumo di materiali di imballaggio.

AddToAny

Ultimo aggiornamento: 24/04/2017 16:45