Piaggio persegue la minimizzazione dell’impatto ambientale dell’ attività industriale attraverso un’ attenta definizione della progettazione del prodotto, del ciclo tecnologico di trasformazione e l’utilizzo delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione.

Piaggio ha organizzato i suoi processi e le sue attività attraverso un sistema di gestione per la Qualità, l’Ambiente e la Salute e Sicurezza dei Lavoratori per garantire un modello di sviluppo sostenibile che, garantisca, oltre ad un successo duraturo, la soddisfazione delle aspettative degli stakeholder (investitori, azionisti, collaboratori, fornitori, comunità sociale, pubblica amministrazione).

Tra i punti qualificanti della Politica del Gruppo, enunciata dal vertice aziendale  e che è alla base dei percorsi di certificazione ambientale (ISO 14001) già intrapresi e mantenuti nei vari siti produttivi, e punto di riferimento imprescindibile per tutte le realtà aziendali ovunque chiamate ad operare, è la Sostenibilità Ambientale intesa come capacità di salvaguardare le risorse naturali e la possibilità dell’ecosistema di assorbire gli impatti diretti e indiretti generati dall’attività produttiva.

In particolare Piaggio persegue la minimizzazione dell’impatto ambientale dell’ attività industriale attraverso un’ attenta definizione della progettazione del prodotto, del ciclo tecnologico di trasformazione e l’utilizzo delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione. Il perseguimento di questi obiettivi di eco-compatibilità genera un percorso di miglioramento continuo della performance ambientale che non si limita solo alla fase produttiva, ma abbraccia l’intero ciclo di vita del prodotto.

Nei paragrafi seguenti è dato riscontro quantitativo dell’impegno del Gruppo nella mitigazione degli impatti ambientali derivanti dallo svolgimento della propria attività.

A fronte di tali intenti, le iniziative realizzate e gli obiettivi per il futuro si concentrano sui seguenti ambiti:

  • mantenimento delle certificazioni ambientali per tutti gli stabilimenti;
  • riduzione dei consumi energetici;
  • riduzione delle emissioni CO2 ed altri inquinanti;
  • conservazione delle risorse idriche;
  • gestione e recupero dei rifiuti;
  • assenza di contaminazione del suolo;
  • biodiversità;
  • spese e investimenti per l’ambiente.

Riduzione dei consumi energetici

L’indirizzo del Gruppo è quello di ottimizzare la gestione degli impianti e minimizzare gli sprechi energetici. L’approvvigionamento energetico viene effettuato tramite primarie società energetiche la cui produzione deriva in parte rilevante da fonti rinnovabili. In particolare il fornitore di energia scelto in Italia dichiara un mix produttivo derivante per circa la metà da fonti rinnovabili.
Sebbene la struttura dei siti produttivi del Gruppo sia stata progettata sulla base di fonti di alimentazione che utilizzano energia da fonti di origine fossile, Piaggio tende comunque ad ottimizzare la gestione degli impianti esistenti per ottenere riduzioni dei consumi. In particolare, in fase di riassetto di impianti o di loro ristrutturazione, le Tecnologie effettuano valutazioni e studi per introdurre macchinari e metodologie che minimizzino l’impatto ambientale.
A partire dal 2016 a Pontedera è stato avviato un deciso percorso di ricerca e riduzione degli sprechi energetici grazie all’implementazione del sistema di Smart Metering, che rende fruibili, osservabili, confrontabili in tempo quasi reale (con un ritardo di 3 ore) ed analizzabili i consumi misurati dagli oltre 90 contatori del comprensorio. La bontà dell’attività intrapresa è evidenziato dalla riduzione  dei consumi energetici a fronte di un incremento produttivo (l’incremento riscontrato sui consumi di gasolio, dati i ridottissimi quantitativi in gioco, non riveste significatività).
Le variazioni dei consumi degli altri siti italiani possono essere imputate alla diminuzione dei volumi produttivi e alle gestioni degli impianti di riscaldamento in funzione delle temperature esterne registrate.

Per i siti asiatici si riscontra una sostanziale stabilità dei consumi. Il consumo di energia risulta comunque in lieve calo, a testimonianza che anche in questi siti, viene mantenuta alta l’attenzione.
Si ricorda, infine, che a Baramati, oltre ad aver ridotto notevolmente il quantitativo di gasolio utilizzato, viene utilizzato un prodotto originato da oli vegetali (bio-diesel) che non contribuisce al consumo di risorse fossili.

Consumi energetici dei siti produttivi del Gruppo Piaggio

  PontederaNoale e ScorzèMandello Del LarioBaramatiVinhPhucTotale
Energia elettrica
(Migliaia KWh)
201735.7233.96669924.78913.55878.735
201640.1094.37882725.07113.56083.945
Delta 2017-2016-10,9%-9,4%-15,5%-1,1%0,0%-6,2%
201538.7624.18076725.87313.33082.912
Metano/Gas
Naturale (Sm3)
20175.583.383321.669165.087  6.070.139
20166.173.722270.863153.337  6.597.922
Delta 2017-2016-9,6%18,8%7,7%  -8,0%
20155.742.963309.577142.125  6.194.665
GPL1 (Ton.)2017   53418552
2016   37721398
Delta 2017-2016   41,6%-14,3%38,7%
2015   15820178
Gasolio1 (Litri)20172.516  1.629.341610.4422.242.299
20161.633  1.675.129617.0332.293.795
Delta 2017-201654,1%  -2,7%-1,1%-2,2%
20151.860  2.322.563701.3903.025.813

1Alcuni valori sono frutto di stime.

Consumi energetici dei siti produttivi del Gruppo Piaggio

  Energia elettrica Metano/Gas NaturaleGPLGasolio Totale
Consumi in GJ12017283.446236.79625.44781.646627.335
2016302.202257.38518.34883.521661.456
2015298.483241.6548.206110.175658.518

1 I dati sono calcolati utilizzando gli standard di conversione definiti dalla linee guida GRI (1gallone di gasolio = 0,138 GJ; 1.000 m3 di gas naturale = 39,01 GJ; 1 Kwh = 0,0036 GJ). Per il GPL è stato utilizzato lo standard di conversione 1kg di GPL = 46,1 MJ.

Il Gruppo opera anche tramite società commerciali (distributrici e selling agencies) e centri di ricerca dislocati nei vari mercati di riferimento. I consumi energetici di queste sedi non è sempre rilevabile, in quanto talvolta residenti in immobili non di proprietà ed in cui condividono i servizi comuni con altri affittuari. Piaggio comunque cerca di monitorare i consumi dei siti non produttivi, che sono stimati essere inferiori ai 600 mila KWh annui.

Riduzione delle emissioni di CO2 ed altri inquinanti

Tra le sostanze più pericolose per l'inquinamento dell'aria generate dagli operatori del settore automotive, figurano le emissioni di gas ad effetto serra (principalmente CO2) e i Composti Organici Volatili (COV), rilasciati dai solventi impiegati nelle attività di verniciatura.
Gli interventi strutturali (sostituzione di caldaie e ristrutturazioni di reti di distribuzione) realizzati nel tempo e già descritti nei bilanci precedenti, evidenziano la bontà delle modifiche apportate. Infatti, anche per il 2017 si confermano emissioni sostanzialmente in linea con i livelli già consuntivati negli anni scorsi.

Emissioni dirette ed indirette di CO2 dei siti produttivi del Gruppo Piaggio

Ton PontederaNoale e ScorzèMandello Del Lario BaramatiVinh PhucTotale
2017dirette 111.1526323244.3581.81518.281
indirette11.8101.31123120.3278.96342.642
2016dirette 212.1015303004.4811.84119.253
indirette13.1071.43127118.4528.96642.227
Delta 2017-2016dirette-7,8%19,2%8,0%-2,7%-1,4%-5,0%
indirette-9,9%-8,4%-14,8%10,2%0,0%1,0%
2015dirette11.2346052786.2132.05820.388
indirette12.6671.36625119.0437.68341.010



1 Si intendono le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di metano, gas naturale, gasolio e GPL.
2 I valori riportati differiscono da quanto indicato nella pubblicazione dello scorso anno, perché erano stati calcolati utilizzando un valore errato del PCI (Potere Calorifico Interno) indicato dal Ministero

L’evidente incremento percentuale delle emissioni indirette dello Stabilimento di Baramati è dovuto all’utilizzo dei parametri nazionali per la conversione, che, nel 2017, sono molto peggiorativi rispetto a quelli del 2016. Se i parametri nazionali non fossero cambiati le emissioni indirette di CO2 sarebbero diminuite dell’ 1,1%.

Emissioni di CO2 del Gruppo Piaggio (Ton. Equivalenti)

Emissioni di CO2 del Gruppo Piaggio (Ton. Equivalenti)

Per gli stabilimenti ubicati in Italia, si segnala che, per la determinazione dei gas ad effetto serra derivanti dall’utilizzo di gasolio, olio combustibile e metano, sono stati utilizzati i criteri di conversione della Direttiva “Emission Trading” (Direttiva 2003/87/CE).

Con riferimento alle emissioni di CO2, lo stabilimento industriale di Pontedera rientra nell’area di sensibilità della Direttiva “Emission Trading” (Direttiva 2003/87/CE), strumento di attuazione del Protocollo di Kyoto. Il sito appartiene al “Gruppo A”, relativo alle imprese emananti il livello minore di quantitativi di CO2 individuati dalla Direttiva.

Le emissioni di CO2 sono imputabili nella quasi totalità alla combustione di metano e solo marginalmente alla combustione di gasolio nei gruppi elettrogeni di emergenza.

Il monitoraggio e la rendicontazione delle emissioni di CO2 relative allo stabilimento di Pontedera sono regolamentate da un’apposita procedura di Gruppo periodicamente soggetta ad audit interno, oltre che a verifica annuale prevista dall’ente certificatore.

Si riporta di seguito un grafico riassuntivo delle quantità di CO2 emesse negli anni dallo stabilimento Piaggio di Pontedera, a partire dal 2005. Le quantità ivi riportate sono certificate dall’organismo di verifica accreditato dall’Autorità Nazionale Competente (ANC), ad eccezione del dato 2017, la cui certificazione è prevista per marzo 2018.

Emissioni dirette di CO2 dello stabilimento di Pontedera (Ton equivalenti CO2)

Emissioni dirette di CO2 dello stabilimento di Pontedera (Ton equivalenti CO2)

Altre emissioni significative dei siti produttivi del Gruppo Piaggio1

  PontederaNoale e ScorzèMandello Del Lario BaramatiVinh PhucTotale
COV (Ton.)201746,1  433,04,4483,5
2016111,2  336,03,8451,0
Delta 2017-2016-58,6%  28,9%15,8%7,2%
2015122,3  380,03,0505,3

1 I dati riportati sono il frutto di elaborazioni che hanno richiesto anche stime.

Nel 2017, grazie all’utilizzo a pieno regime del nuovo impianto di verniciatura degli scooter, è stato possibile ridurre drasticamente i COV emessi (-58,6%). Per quanto riguarda gli altri impianti sono in corso valutazioni di impiego di tecnologie a minor impatto sull’inquinamento atmosferico e su quello delle acque. L’incremento dei COV emessi dallo Stabilimento di Baramati è imputabile al notevole incremento degli scooter prodotti, mentre quello di Vinh Phuc, sia pure percentualmente apprezzabile, quantitativamente non riveste rilevanza.

Conservazione delle risorse idriche

Piaggio da sempre riconosce il grande valore delle risorse naturali che utilizza, sviluppando dei processi di produzione orientati alla riduzione del consumo idrico. Nel sito di Pontedera i pozzi di approvvigionamento idrico sono stati dotati di inverter, in grado di regolare la portata degli impianti in funzione della quantità di acqua richiesta dall’anello idraulico.

Approvvigionamento idrico dei siti produttivi del Gruppo Piaggio

m3 PontederaNoale e ScorzèMandello Del LarioBaramatiVinhPhucTOTALE
2017Acqua di pozzo252.80917.6287.703  278.140
Acqua rete idrica56.64111.294556277.070117.465463.026
Totale309.45028.9228.259277.070117.465741.166
2016Acqua di pozzo242.48917.9551.268  261.712
Acqua rete idrica58.5109.441854254.889124.665448.359
Totale300.99927.3962.122254.889124.665710.071
Delta 2017-2016Totale2,8%5,6%289,2%8,7%-5,8%4,4%
2015Acqua di pozzo245.6877.5992.490  255.776
Acqua rete idrica43.1107.959704297.956119.351469.080
Totale288.79715.5583.194297.956119.351724.856

Nello Stabilimento di Mandello, dove l’acqua di pozzo è utilizzata esclusivamente per impianti di raffreddamento, per il maggior utilizzo di questi il consumo di acqua è cresciuto in maniera significativa.

I consumi idrici risultano globalmente in lieve crescita a seguito dell’aumento dei volumi di produzione, Piaggio tuttavia continuerà ad intraprendere attività ed accelererà verifiche mirate per ulteriori riduzioni, nella convinzione che minimizzare l’utilizzo della risorsa sia un dovere imprescindibile.

Per quanto concerne i reflui di scarico, il rispetto dell’ambiente passa attraverso l’attenzione prestata ai processi di trattamento e depurazione delle acque rilasciate.

Con riferimento agli scarichi, stimati pari ai quantitativi prelevati, di seguito è riepilogata la loro destinazione suddivisa per sito produttivo:

  • Pontedera: la totalità degli scarichi “industriali” e gran parte degli scarichi di tipo civile, convergono ad un impianto di depurazione chimico-fisico esterno allo stabilimento e da questo, a seguito di un trattamento biologico, sono scaricati in alveo aperto. Una piccola parte degli scarichi, originati dai servizi igienici di due zone dello stabilimento, confluisce direttamente nella rete fognaria pubblica;
  • Noale: gli stabili sono tutti collegati alla rete fognaria pubblica; gli scarichi sono solo di tipo civile (provenienti dai servizi igienici e dalla mensa dello stabilimento);
  • Scorzè: lo stabilimento non è servito da rete fognaria pubblica, per cui gli scarichi idrici, dopo un processo di depurazione biologica all’interno del sito, confluiscono nel locale Rio Desolino;
  • Mandello del Lario: lo stabilimento scarica parte dei reflui direttamente nella rete fognaria pubblica (scarichi civili, mense, etc.), mentre le acque utilizzate negli impianti di raffreddamento scaricano in corpo superficiale (Torrente Valletta);
  • Baramati: gli scarichi idrici sono trattati e le acque sono utilizzate per l’irrigazione;
  • Vinh Phuc: lo stabilimento è dotato di un impianto di depurazione chimico fisico per gli scarichi del pretrattamento di verniciatura prima del loro recapito in pubblica fognatura, dove confluiscono anche tutti gli altri scarichi (scarichi civili) dello stabilimento. Il recapito finale è nella rete fognaria pubblica.

Per quanto riguarda l’acqua riciclata e riutilizzata solo gli stabilimenti di Baramati e Vinh Phuc riutilizzano parte dell’acqua prelevata. In particolare, nel corso del 2017 sono stati riciclati e riutilizzati dallo stabilimento indiano circa 143.342 m³ di acqua, pari al 51,7% del totale dei prelievi dello stabilimento. Nello stabilimento vietnamita il recupero delle acque di scarico è stato di 12.985 m³/y pari a circa l’11%.

Approvvigionamento idrico del Gruppo Piaggio (m3)

Approvvigionamento idrico del Gruppo Piaggio (m3)

Come già detto il Gruppo opera anche tramite società commerciali (distributrici e selling agencies) e centri di ricerca dislocati nei vari mercati di riferimento. I prelievi idrici di queste sedi non è sempre rilevabile, in quanto talvolta residenti in immobili non di proprietà ed in cui condividono i servizi comuni con altri affittuari. Piaggio comunque cerca di monitorare i prelievì dei siti non produttivi, che sono stimati essere pari a circa 1.000 m3 annui. I consumi di acqua, che sono ad esclusivo uso igienico e provengono da acquedotto civile, coincidono con gli scarichi.

Gestione e recupero dei rifiuti

La filosofia del Gruppo Piaggio privilegia, ove possibile, il recupero piuttosto che lo smaltimento dei rifiuti. In tal senso, il ricondizionamento e il riutilizzo sono pratica comune da diversi anni in tutti gli stabilimenti. Il Gruppo è inoltre impegnato nella diffusione di processi e tecnologie eco-compatibili in grado di ridurre la generazione di rifiuti. Non solo, obiettivo prioritario è incrementare ulteriormente la quota di rifiuti che sono avviati al recupero, rispetto a quelli destinati allo smaltimento. Negli stabilimenti dove è attivo un sistema di gestione ambientale sono state definite specifiche procedure volte ad agevolare lo smaltimento e il recupero dei rifiuti, evitando così operazioni dannose per l’ambiente o che possano compromettere l’attività lavorativa all’interno dello stabilimento. In tutti gli altri stabilimenti, le indicazioni generali sono state ricavate dalle sopra citate procedure e contestualizzate con la normativa ivi applicabile.

Rifiuti prodotti nei siti produttivi del Gruppo Piaggio

Ton PontederaNoale e ScorzèMandello Del Lario BaramatiVinh PhucTotale
2017Totale rifiuti5.9289751961.6391.0179.754
Pericolosi12,2%1,6%2,6%18,1%70,9%18,0%
A smaltimento5,1%1,9%1,9%17,1%79,3%14,4%
A recupero94,9%98,1%98,1%82,9%20,7%85,6%
2016Totale rifiuti6.0016912361.7541.0679.750
Pericolosi11,6%3,6%3,0%29,3%70,7%20,5%
A smaltimento5,5%0,3%2,3%28,7%78,8%17,2%
A recupero94,5%99,7%97,7%71,3%21,2%82,8%
Delta 2017-2016Totale-1,2%41,0%-17,1%-6,6%-4,7%0,0%
2015Totale rifiuti3.5917101811.9469137.340
Pericolosi21,9%3,1%3,0%22,9%66,8%25,5%
A smaltimento11,0%9,5%3,8%22,7%75,4%21,8%
A recupero89,0%90,5%96,2%77,3%24,6%78,2%

A fronte di un quantitativo globale dei rifiuti prodotti pressochè costante tra il 2016 e il 2017, si evidenzia un calo dei rifiuti pericolosi ed un aumento di quelli destinati a recupero.

Assenza di contaminazione del suolo

Anche nel corso del 2017 gli stabilimenti Piaggio non sono stati interessati da sversamenti o eventi inquinanti di particolare significatività.

Per i siti di Mandello e Pontedera si segnala che sono in corso attività di bonifica a causa di contaminazioni di origine storica dei siti. Le situazioni predette sono emerse durante delle demolizioni, per quanto riguarda Mandello, mentre per Pontedera durante campagne di monitoraggio ambientale. In entrambi i casi gli inquinanti rinvenuti non sono utilizzati negli stabilimenti da diversi decenni, comprovando l’origine storica della loro origine. Conformemente agli obblighi normativi le due situazioni sono state comunicate agli enti preposti e gestite nel rispetto delle prescrizioni impartite.

Biodiversità

Gli stabilimenti Piaggio non rientrano in aree protette o caratterizzate da elevata biodiversità. Unica eccezione è il sito di Scorzè che, pur essendo ubicato in una zona industriale, recapita gli scarichi nel bacino scolante della Laguna di Venezia e pertanto deve sottostare ai limiti regolamentati da specifica normativa.

Spese e investimenti per l’ambiente

A dimostrazione dell’impegno del Gruppo nella sostenibilità ambientale vi sono anche gli 1,4 milioni di euro di investimenti per l’ambiente realizzati negli stabilimenti italiani nel corso del 2017.

Spese e investimenti per l’ambiente in Italia

Euro 2017 20162015
Smaltimento rifiuti, trattamento delle emissioni e costi di ripristino ambientale523.338425.850402.555
Costi di prevenzione e gestione ambientale828.334882.0532.096.939
Totale1.351.6721.307.9032.499.494

Logistica

Il Gruppo ha consolidato il proprio modello logistico in out-bound, volto a cogliere le sinergie tra i vari poli distributivi in Europa e ad identificare opportunità di ottimizzazione, ponendo particolare attenzione agli aspetti qualitativi dei servizi.

Per ottimizzare la distribuzione il modello prevede la gestione mirata delle partenze e degli itinerari da percorrere.

La procedura regolamenta inoltre:

  • i mezzi e le attrezzature utilizzate dagli operatori logistici che sono soggetti a certificazione Piaggio, secondo gli standard qualitativi di riferimento;
  • l’adeguamento dei mezzi per navettaggi interni con veicoli dotati di sistemi per la riduzione delle emissioni di CO2;
  • il servizio di packaging collection per gestire il ritiro degli imballi dai dealer ed il relativo smaltimento in accordo alle normative locali vigenti;
  • lo smaltimento con raccolta differenziata dei materiali di scarto (p.e. da decontainerizzazioni) e la sostituzione degli imballi;
  • la stampa dei soli documenti necessari.

Per ridurre al minimo le esigenze di trasferimento il modello prevede che i veicoli prodotti vengano immagazzinati nel polo distributivo adiacente a quello di produzione e che sia centralizzato l’import di quelli prodotti overseas.

Grazie alla gestione centralizzata di tutti i poli logistici (Pontedera, Quinto di Treviso, Mandello):

  • è stato ridotto il numero di viaggi necessari al trasferimento di stock fra poli;
  • è stato consolidato l’uso degli archivi elettronici per l’archiviazione dei documenti di spedizione e la riduzione delle copie cartacee;
  • è stata ridotta al minimo la stampa cartacea dei documenti di spedizione da inviare al cliente finale, utilizzando ove possibile i documenti in formato elettronico.

Nell’ambito delle attività di distribuzione dei veicoli (per il contratto valido nel triennio 2017-2019) è proseguito il percorso di miglioramento delle attività operative già precedentemente avviato.

Per ottimizzare la saturazione dei viaggi di trasporto dei veicoli e per minimizzare i viaggi di trasferimento tra poli dei veicoli in stock, è stato unificato il magazzino di distribuzione per i veicoli Moto Guzzi (prodotti nello stabilimento di Mandello) ed Aprilia (prodotti nello stabilimento di Scorzè). Inoltre dal gennaio 2018 il magazzino di distribuzione per i veicoli Moto Guzzi ed Aprilia verrà spostato da Quinto di Treviso all’interno dello stabilimento di Scorzè, consentendo di eliminare tutti i viaggi necessari per l’immagazzinamento dei veicoli prodotti nello stabilimento Aprilia.

Queste attività hanno portato nel 2017 una riduzione totale delle operazioni di distribuzione pari all’ 1,12% per il settore dei Veicoli 2 Ruote e dello 0,61% per il settore dei Veicoli Commerciali rispetto all’anno 2016.

Sono in fase di avvio le attività per la dematerializzazione quanto più completa dei documenti di trasporto, in maniera da eliminare quasi completamente l’uso di documenti cartacei.

Anche i poli produttivi in India e Vietnam hanno posto in essere procedure atte a minimizzare il numero di viaggi per la spedizione dei veicoli prodotti ed il consumo di materiali di imballaggio.

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